Paola maria lussoglio
ostetrica
 
 
 
PROBLEMATICHE DEL PAVIMENTO PELVICO
    Come precedentemente accennato, sono molteplici i disturbi femminili in cui è coinvolto il PAVIMENTO PELVICO (leggi) o come principale responsabile della problematica o, più spesso, come fattore più o meno determinante insieme ad altri come la circolazione arteriosa, venosa e linfatica, il sistema nervoso, i legamenti, lo stato dei tessuti (es. mucose), la struttura ossea e muscolare (es. schiena e bacino) e la presenza di malattie più generali.
    Altre condizioni della vita e della salute possono costituire i cosiddetti FATTORI di RISCHIO o PREDISPONENTI perché peggiorano la problematica o perché possono, con il tempo e in associazione ad altri, esserne proprio la causa.
 
Fra questi ultimi:la TOSSE, le ALLERGIE e il FUMO (per i continui sforzi a carico del pavimento pelvico causati da starnuti e colpi di tosse), il SOVRAPPESO, un’ATTIVITA’ FISICA, LAVORATIVA e SPORTIVA IMPEGNATIVA (compresa la ginnastica per i muscoli addominali) INTERVENTI CHIRURGICI (soprattutto a carico degli organi genitali), un PARTO DIFFICOLTOSO, il passaggio della MENOPAUSA (non per tutte), l’ASSUNZIONE di alcuni FARMACI.
 
Le problematiche più conosciute e più frequenti
 
INCONTINENZA alle URINE, alle FECI, ai GAS che significa la perdita del controllo del trattenere e del lasciare andare sotto la nostra volontà quando e dove ci sentiamo a nostro agio.
Questo controllo si può perdere nel momento in cui questi organi sono pieni, ma non necessariamente, e avvertiamo lo stimolo a vuotarli ma non facciamo in tempo a scegliere il luogo giusto per noi e in questo caso. parliamo di INCONTINENZA da URGENZA.
Se invece succede quando stiamo compiendo uno sforzo (sollevare pesi, fare ginnastica, correre, alzarsi e chinarsi, tossire e starnutire, saltare, andare in bicicletta o a cavallo, ecc) parliamo di INCONTINENZA da SFORZO e quando sono presenti entrambe parliamo di INCONTINENZA MISTA.
Moltissime donne, e sempre più giovani, soffrono di questo disturbo che purtroppo la nostra cultura attribuisce erroneamente alla vulnerabilità del sesso femminile considerandolo una tappa dell’invecchiamento della vita femminile.
La pubblicità massiva di salvaslip ci mostra l’immagine di una donna “perdente” bisognosa di “protezioni” e che, con l’aspetto giovanile, accetta come fisiologiche delle condizioni che non rientrano nella norma.
PERDERE QUALCHE GOCCIA di URINA durante gli sforzi NON è NORMALE e il disturbo, se non trattato e considerato, può rischiare di evolvere e peggiorare.
 
PROLASSO degli ORGANI PELVICI: significa che questi organi perdono la loro normale posizione scendendo lungo l’unica strada possibile che è la vagina.
Esistono diversi gradi di prolasso e perciò di discesa di questi organi e parliamo di CISTOCELE quando è la vescica che prolassa, di ISTEROCELE se si tratta dell’UTERO e di RETTOCELE se si tratta del retto.
 
DIFFICOLTA’ SESSUALI anche in questo caso i muscoli del pavimento pelvico sono responsabili di un’armonica sessualità in moltissimi modi che vanno dalla sensorialità alla validità motoria da cui dipende, anche ma non solo, la sensazione orgasmica.
In particolar modo la loro tensione cronica, IPERTONO, può causare dolore alla penetrazione a tal punto che il rapporto penetrativo risulta impossibile.
Si parla di DISPAREUNIA in presenza di dolore e di VAGINISMO quando la vagina risulta impenetrabile all’uomo ma non solo.
Uno stato deficitario di questi muscoli può inoltre creare a livello circolatorio e ghiandolare (ghiandole vestibolari della vulva) una scarsa produzione di quei naturali liquidi che rendono la vagina umida e scivolosa causando dolore sia durante i rapporti che subito dopo (cistiti post coitali).
 
DISMENORREA che è caratterizzata dalla percezione di un dolore importante durante i primi giorni del flusso mestruale.
La tensione dei muscoli del pavimento pelvico, pur non essendo sempre all’origine, può essere una concausa di questo malessere per le sue relazioni con gli aspetti circolatori e con tutto il complesso insieme degli altri organi pelvici e delle strutture ossee, muscolari e legamentose legate al bacino e alla schiena.
 
SECCHEZZA VAGINALE ci sono svariati motivi, fra i quali la menopausa, per cui la vulva e la vagina possono essere poco umide e diventare così sofferenti e vulnerabili, facilitando la comparsa di diversi malesseri che vanno dalla sensazione di dolore e attrito, al dolore durante i rapporti fino all’insorgenza di cistiti ricorrenti e cistiti post coitali.
In questo caso il pavimento pelvico è in causa per gli aspetti circolatori e nutritivi (trofismo).
 
CISTITI E VAGINITI RICORRENTI anche in questi casi il pavimento pelvico rappresenta il sostegno della componente circolatoria e perciò nutritiva e protettiva che può essere favorita dal giusto tono e funzionamento dei muscoli od ostacolata ad esempio da una loro tensione.
Talvolta le cistiti possono essere caratterizzate da una componente infiammatoria senza la presenza di infezione (cistiti abatteriche).
 
VULVODINIA con questo termine si intende una sindrome dolorosa cronica che coinvolge una o più parti della vulva determinando diverse problematiche anche di coppia.
Per molto tempo, e purtroppo ancora oggi, veniva inquadrata come una problematica di esclusiva responsabilità psicologica e come tale trattata.
In realtà approfonditi studi hanno ormai evidenziato una complessità di cause in cui intervengono più sistemi fra cui il sistema immunitario e l’apparato muscolare.
Un approccio corretto non può dunque ridursi alla considerazione di unico fattore ma dovrebbe rivolgersi alla persona nella sua interezza e con la sua unica ed individuale storia di vita e sessuale.
Per questi motivi spesso funziona un cammino che coinvolge più operatori fra cui ginecologo/a, ostetrica e psicologo/a.
 
DOLORI PELVICI (dolori al baso ventre) e LOMBALGIE (dolore nella zona lombare) causati da una molteplicità di possibili fattori spesso ignoti come origine, traggono tuttavia un notevole vantaggio dalla considerazione del benessere dei muscoli del pavimento pelvico.
 
PROBLEMATICHE ANALI Sono molteplici e comprendono il tipo di stipsi dovuta ad una cronica e importante tensione muscolare, ragadi anali, emorroidi e alcuni altri per i quali il pavimento pelvico riveste un ruolo complesso e più o meno determinante nel meccanismo che ha causato il disturbo.
 
Luglio/Agosto 2014
 
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